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mercoledì 30 settembre 2015

SENATO ADDIO di Felice Carlo Besostri




SENATO ADDIO 
di Felice Carlo Besostri



Una intervista sugli effetti della riforma del Senato a Felice Carlo Besostri, avvocato costituzionalista, fra i maggiori studiosi della Carta Costituzionale


“Un altro passo verso la demolizione della Costituzione è stato fatto al Senato. Una riforma dannosa e pericolosa per gli equilibri istituzionali portata avanti in un clima di divisioni e lacerazioni politiche evidenti e da un Presidente del Consiglio salito al potere senza alcun mandato dal Popolo.

Il futuro non sarà più come prima. Avremo un Parlamento (tra Camera e Senato e per effetto della legge elettorale – Italicum) che per l’80% sarà costituito da gente nominata direttamente dai partiti. Una sproporzione del numero dei deputati rispetto a quello dei senatori con conseguente concentrazione di poteri in favore della Camera dei deputati, senza adeguati contrappesi politici e controlli. La funzione legislativa sarà concentrata nelle mani di un’unica persona, il Presidente del consiglio. La sovranità popolare verrà fortemente ridotta e limitata, posto che i cittadini non potranno più scegliere direttamente (attraverso il mandato diretto) i propri rappresentanti politici. Ciò nonostante il nuovo Senato avrà, comunque, una rilevante funzione legislativa ordinaria, in materia di revisione costituzionale, per esempio, o di legislazione elettorale. Funzione svilita dal rapporto di forza tra il futuro Senato (100) e la Camera (630) e dalla dipendenza dei nuovi senatori al partito politico che siederà in Parlamento. Una funzione, dunque, solo formale e non sostanziale e, soprattutto, una funzione che non verrà più esercitata dal Popolo, attraverso la scelta diretta dei propri rappresentanti politici.
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