Diari di Cineclub

Diari di Cineclub
Rivista Cinematografica online e gratuita
Visualizzazione post con etichetta Movimento 5 Stelle. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Movimento 5 Stelle. Mostra tutti i post

martedì 15 ottobre 2019

QUALCHE RIFLESSIONE SU 10 ANNI DI M5S di Aldo Giannuli






QUALCHE RIFLESSIONE SU 10 ANNI DI M5S
di Aldo Giannuli



Il decennale del M5s mi suggerisce qualche riflessione distaccata. A volte per capire un quadro è meglio allontanarsi per farsi un giudizio di insieme e dieci anni sono abbastanza per valutare una forza politica sul medio periodo.

In primo luogo una forza politica che dura 10 anni non è un puro incidente: se si considera che il Psiup ne durò 8, l’Uomo Qualunque 2, il Partito d’azione 4, la Rete 7, la Margherita 8 e che alcuni di questi partiti ebbero momenti significativi, lasciando tracce a volte consistenti nella storia del paese, si ricava che una durata decennale non è poco e riferisce di un certo peso.

giovedì 23 febbraio 2017

RIFECERO IL SACCO DI ROMA E LO CHIAMARONO STADIO di Fabio Cerulli







RIFECERO IL SACCO DI ROMA E LO CHIAMARONO STADIO
di Fabio Cerulli


 Un progetto abnorme. La spirale che ingoia il M5S. Il ruolo del PD e delle forze politiche. La campagna mediatica e la prefigurazione di un nuovo blocco sociale




La vicenda della grande speculazione edilizia che impropriamente viene chiamata dello “stadio della Roma” è emblematica di una molteplicità di aspetti che coinvolgono la pervasività del capitale finanziario e della rendita fondiaria, l’assetto delle relazioni di potere e di dominio nelle grandi città, la natura sociale del M5S e dei suoi gruppi dirigenti, le grandi questioni dell’urbanistica e della storia delle relazioni di subalternità al capitale immobiliare che tutte le amministrazioni hanno avuto in decenni. Se dovessimo partire dalla fine, dalle conclusioni, potremmo sintetizzare in questo modo:

mercoledì 18 maggio 2016

CASO PIZZAROTTI: AMICI DEL M5S, SIETE SICURI CHE ...? di Aldo Giannuli





CASO PIZZAROTTI: 
AMICI DEL M5S, SIETE SICURI CHE ...?
di Aldo Giannuli



Come era prevedibile, l’avviso di garanzia a Nogarin ha innescato un terremoto soprattutto nel mondo dei social, che è la bussola con cui il M5s si confronta. Si trattava di quello che io chiamo “effetto Savonarola”.

Se un noto gangster svaligia una banca, la cosa fa notizia ma, non si scandalizza nessuno (in fondo, i gangster fanno proprio quello), ma se ad appropriarsi indebitamente di un decino, anche solo per fare l’elemosina, è Gerolamo Savonarola che dal pulpito tuona ogni domenica contro il malcostume e le rapine, la cosa fa molto più rumore e tutti sono sbalorditi.

Temo che il vertice del M5s (chissà se mi perdoneranno di aver usato la parola “vertice” ma non sapevo come altro dire) si sia fatto prendere la mano dal panico, sopravvalutando grandemente l’effetto Savonarola, che può essere anche molto vistoso, ma in genere ha breve durata. Poi c’è stata la solidarietà di Grillo a Nogarin che ha fatto gridare ancora di più allo scandalo gli uomini della rete (“Ma allora siamo proprio come tutti gli altri!”); e su questo hanno soffiato quelle verginelle del Pd. Magari qui sarei stato più cauto, assumendo la posizione ufficiale “Attendiamo di vedere cosa c’è nelle carte”, il che non avrebbe escluso una solidarietà privata comprensibilissima.

mercoledì 13 febbraio 2013

L’ARMATA DEL GRILLO di Stefano Santarelli







L’ARMATA DEL GRILLO
di Stefano Santarelli

Non occorre essere un grande osservatore politico per sapere che le prossime elezioni del 24/25 febbraio avranno comunque un solo e vero vincitore: Beppe Grillo e il suo MoVimento 5 Stelle. Infatti nei vari sondaggi il M5S viene accreditato di 50/60 deputati e 20/30 senatori che lo farebbero diventare il secondo partito italiano. Niente male per una formazione che oggi conta solo 19 consiglieri regionali e il Sindaco di una città importante come Parma. Anzi bisogna riconoscere che una crescita elettorale e politica così rapida non ha precedenti nella storia italiana avendo questa formazione tra l’altro compreso e creduto per prima alla capacità di Internet, sottovalutata completamente dai politici della 2° Repubblica, utilizzandola quindi con enorme successo.
Print Friendly and PDFPrintPrint Friendly and PDFPDF