Diari di Cineclub

Diari di Cineclub
Rivista Cinematografica online e gratuita
Visualizzazione post con etichetta Udry Charles-André. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Udry Charles-André. Mostra tutti i post

venerdì 1 agosto 2014

ISRAELE: QUALCHE ELEMENTO PROPULSIVO DELL'AGGRESSIONE ISRAELIANA di Charles-André Udry




ISRAELE: QUALCHE ELEMENTO PROPULSIVO DELL'AGGRESSIONE ISRAELIANA
di Charles-André Udry




L’aggressione dello Stato Israeliano ha come obiettivo il popolo palestinese e i suoi diritti, da sempre negati. Non siamo di fronte ad “una guerra contro Hamas”. Lo conferma la repressione sanguinosa operata dalla polizia israeliana e dagli attacchi dei coloni, cosiddetti “estremisti”, contro le attuali numerose ed ampie manifestazioni dei Palestinesi nella Cisgiordania occupata, al di là dei massacri dei civili e della distruzione delle infrastrutture come delle abitazioni a Gaza.
La guerra condotta da una esercito che pretende di qualificarsi come “esercito di difesa” rimanda a molteplici fattori. Due meritano in particolare di essere sottolineati.

Su una catena televisiva in lingua francese –I24News, espressione della “lobby ebraica” per riprendere una formula utilizzata da un giornalista di Yediot Aharonot, durante un dibattito con Serge Dumont del quotidiano Le Soir (Belgio) e del Temps (Svizzera), viene alla luce un argomento di glorificazione mai usato così apertamente neanche nel 2009. Si insistite su un fatto: l’industria di armi, nelle sue diverse componenti in seno all’economia d’Israele, rappresenta un ammontare di esportazioni pari a 7,5 miliardi di euro. Nel 2013, si collocano al 3% delle esportazioni di armi nel mondo. Israele si trova quindi nelle “top ten” (tra le prime dieci) degli esportatori d’armi, riporta con enfasi, Le MondeJuif.info del 27 luglio 2014. Riporta dei dati del settimanale della City: The economist.

giovedì 4 aprile 2013

LA DEPRESSIONE IN GRECIA di Charles-André Udry




LA DEPRESSIONE IN GRECIA
di Charles-André Udry

Peggiora ogni giorno di più la situazione in Grecia per la maggior parte della popolazione. Così, ad esempio, al Ginnasio d'Acharnon (Atene) 60 allievi soffrono la fame. Lo denuncia il sito Botroume.gr., un sito legato ad una rete di distribuzione di cibo per i bisognosi. Sessanta giovani tra i 13 e i 15 anni, su un totale di 313, non hanno con sé alcuna merenda e non sono in grado di acquistare nulla alla mensa scolastica. Il lunedì mattina di fine febbraio molti giovani, dopo aver passato il fine settimana del 23-24 febbraio 2013 con le loro famiglie, sono andati dal direttore. E' stato loro distribuito del latte, che hanno bevuto immediatamente, perché la fame li attanagliava. Per assicurare almeno un'alimentazione di base, Il direttore ha tentato di aprire un “chiosco sociale” con prezzi il più possibile bassi. Gli aiuti dei negozi del quartiere sono stati magri, per non dire di peggio. Un fabbricante di prodotti lattieri ha assicurato la fornitura di latte e yogurt due volte la settimana.

lunedì 4 febbraio 2013

LA GRECIA: UN EQUILIBRIO PRECARIO E GRAVIDO DI PERICOLI di Charles-André Udry




LA GRECIA: UN EQUILIBRIO PRECARIO E GRAVIDO DI PERICOLI
di Charles-André Udry


Un'analisi articolata e puntuale della situazione politica greca e delle contraddizioni di Syriza. Ma anche una descrizione accurata delle manovre reazionarie del governo di unità nazionale, non meno pericolose degli attacchi da parte di "Alba Dorata"


Una previsione «economica» per la Grecia che non rischia di essere smentita: quella della disoccupazione. L’ELSTAT (Istituto di statistica) ha appena pubblicato i «risultati» per ottobre 2012: il numero ufficiale dei disoccupati e delle disoccupate ammontava a 1.345.715; un aumento di 36.000 in un mese. Ricordiamo che nello stesso mese di ottobre del 2007 il numero dei disoccupati era di 398.085; di 375.528 nel 2008; 498.211 nel 2009; 694.508 nel 2010; 977.614 nel 2011. Un aumento di 368.101 in un anno.

Ernest Young «prevede» il 28% per la fine del 2013 e il centro studi del sindacato del settore privato, il GSEI, sale ad almeno il 30%. A ottobre 2012, il tasso di disoccupazione per la fascia di età dai 15 ai 24 anni è del 56,6%. Nel 2010 era del 34,7% e nel 2011 del 46,7%. Per la fascia dai 25 ai 34 anni l’evoluzione è la seguente: 34,1% nell’ottobre 2012; 27% e 18,9% per il mese corrispondente dei due anni precedenti.
Print Friendly and PDFPrintPrint Friendly and PDFPDF