PERRY MASON: "LA PAROLA ALLA DIFESA"
di Roberto Barzi
«La parola alla difesa». «Mi oppongo, signor giudice». «Avvocato, se Lei continua ad insistere in questo atteggiamento Le tolgo la parola!». Quante volte ci sarà capitato di sentire queste frasi alla T.V., al cinema o leggendo un buon "giallo"?
«La parola alla difesa». «Mi oppongo, signor giudice». «Avvocato, se Lei continua ad insistere in questo atteggiamento Le tolgo la parola!». Quante volte ci sarà capitato di sentire queste frasi alla T.V., al cinema o leggendo un buon "giallo"? Alcune centinaia almeno, specialmente ora, sommersi come siamo dai polizieschi a sfondo legale, "ultima moda" giuntaci dagli States e impostaci dai nostri colossi editoriali. Si è così decretata la fama internazionale dei loro autori, due su tutti: Scott Turow e John Grisham, creatori dei best sellers Presunto innocente e L'onere della prova il primo, Il rapporto Pellican, Il socio, ed il Il cliente — solo per citarne alcuni — il secondo, immediatamente trasposti in fortunate pellicole cinematografiche. E, cosa ancor più interessante, entrambi avvocati ancor prima che scrittori in auge, a loro volta eredi di altri autori che alternarono allo studio legale la più remunerativa passione per il mistery, dove protagonista assoluto si rivelava essere un avvocato di fama con l'hobby dell'investigazione.

