Diari di Cineclub

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Rivista Cinematografica online e gratuita

sabato 8 agosto 2015

L'EURO DEI VINCITORI di Marco Bertorello





L'EURO DEI VINCITORI
di Marco Bertorello


Il nuovo dibattito sul futuro degli assetti economico-istituzionali dell'eurozona avviene dopo aver capitalizzato lo scontro in cui le istanze contro l'austerità e il debito della Grecia sono state seccamente sconfitte. Non è pensabile che il destino dell'Europa reale prescinda da tale scontro. Il terreno in cui ora si sviluppa il confronto è allestito dai vincitori, non dai vinti.

Che l'accordo con il paese ellenico regga non è scontato, già con i governi precedenti a Syriza gli accordi siglati sulla carta spesso restavano lettera morta nella realtà. Ma quest'ultimo accordo, proprio per i suoi protagonisti, ha delineato le regole del gioco, lasciando intendere a tutti fin dove si può arrivare nella contesa con le classi dirigenti europee. In tal senso ha valore preminentemente politico. L'austerità e l'ossessione di bilancio non si discutono, a rischio di rompere con un paese e persino aprire a un periodo di indebolimento generale della area euro.

Come ricorda Martin Wolf, la rottura con un paese implica un obbiettivo sfaldamento del progetto della moneta unica, poiché si aprirebbe una strada che poi ogni paese in difficoltà potrebbe imboccare, rendendo la moneta unica più debole e meno credibile. Dentro questa cornice in questi giorni Schauble ha aperto a un'ipotesi di rafforzamento politico, con un super ministro delle finanze, un parlamento e persino un bilancio dell'eurozona. Segue la disponibilità francese a tale progetto, nonostante proprio i transalpini siano tra i paesi meno propensi a far slittare quote di sovranità verso l'alto e siano piuttosto in affanno a far rispettare le regole attualmente già in vigore.

NERO WOLFE: “CHAMPAGNE PER UNO”




UN INCANTEVOLE ROMANZO DI REX STOUT: “CHAMPAGNE PER UNO”
di Omar Lastrucci


Forse una delle lacune di questo blog (un poco di sana autocritica non fa mai male) è l’aver trascurato il giallo americano, che per molti è sinonimo di Hard-boiled, di mitra in azione e belle pupe discinte; vero in parte, ma ovviamente c’è molto di più.

Il giallo Inglese è quello che amo, ma riconosco che negli Stati Uniti si è andati oltre, spaziando tra i sottogeneri; l’America in fondo era troppo grande e variopinta per limitarsi al delitto nella casa di campagna, per cui dopo un inizio sugli stilemi dei grandi autori britannici il giallo made in USA ha spiccato il volo per suo conto, producendo non solo gli scrittori pulp o hard-boiled ma anche dei geni isolati, che sono andati per conto loro creando un genere a se stante. Due nomi su tutti, Cornell Woolrich (autore che ho amato alla follia da giovane e adesso sto colpevolmente trascurando... devo rimediare) e ovviamente Rex Stout.

venerdì 7 agosto 2015

PUGLIA: MORTO DI VENDEMMIA di Gianmario Leone




PUGLIA: MORTO DI VENDEMMIA
di Gianmario Leone



Lavoro. A Putignano un bracciante tunisino di 52 anni stroncato durante la raccolta dell’uva. È la terza vittima del lavoro stagionale che avviene nella regione in pochi giorni




Dopo Moha­med e Paola, mar­tedì un tuni­sino ancora senza nome. Il brac­ciante di 52 anni e padre di quat­tro figli, è dece­duto in un’azienda agri­cola di Poli­gnano a Mare. Secondo le testi­mo­nianze di alcuni com­pa­gni di lavoro si sarebbe acca­sciato davanti alle mac­chi­nette auto­ma­ti­che men­tre era intento a pren­dere il caffè, dopo aver rac­colto l’uva per 8 ore. Sin da subito si è pro­vato a ria­ni­marlo, ma nono­stante sul posto siano inter­ve­nuti il per­so­nale del 118, dello Spe­sal e i cara­bi­nieri, non c’è stato nulla da fare. L’uomo risie­deva a Fasano, in pro­vin­cia di Brindisi.

L’autopsia che dovrà sta­bi­lire le cause del decesso e se siano la con­se­guenza di un infor­tu­nio sul lavoro, sarà ese­guita que­sta mat­tina nell’Istituto di Medi­cina legale del Poli­cli­nico di Bari.

Nel pome­rig­gio di ieri invece, nella sede della Regione Puglia a Bari, l’assessore al Lavoro Leo e l’assessore all’Agricoltura Di Gioia hanno incon­trato i sin­da­cati con­fe­de­rali e di cate­go­ria per la que­stione del lavoro nero nelle cam­pa­gne pugliesi. «Abbiamo voluto — ha spie­gato l’assessore Leo — affron­tare con i sin­da­cati, lo faremo anche con le parti dato­riali, la que­stione, ognuno per le pro­prie com­pe­tenze. Abbiamo una con­ven­zione del 2013 per la lotta al lavoro nero e occorre capire come e quanto sia stata appli­cata, visto pochis­sime aziende sem­brano aver ade­rito alle liste di pre­no­ta­zione, uti­liz­zando pochis­simo dei fondi a disposizione».

giovedì 6 agosto 2015

70 ANNI DOPO HIROSHIMA-NAGASAKI ... PROLIFERANO LE TESTATE NUCLEARI di Yvan Lemaitre




70 ANNI DOPO HIROSHIMA-NAGASAKI ... PROLIFERANO LE TESTATE NUCLEARI
di Yvan Lemaitre 



Il 6 e il 9 agosto del 1945, gli Stati Uniti sganciarono due bombe atomiche, “little Boy” su Hiroshima, e “Fatman” su Nagasaki. La sconfitta giapponese era già allora sicura. Si trattava di dimostrare agli occhi del pianeta che l’esercito della prima potenza mondiale padroneggiava un’arma nuova, particolarmente potente e mortifera, con lo scopo di terrorizzare e colpire sul nascere qualsiasi rivolta.

Il mondo entrava nell’era atomica e con essa nell’era della sua possibile distruzione. Il terrore nucleare, la questione assillante del possibile sterminio di massa su una scala mai raggiunta prima, diventava uno dei nodi essenziali delle relazioni internazionali.

In seguito l’arsenale nucleare è diventato ben più importante, nonostante gli sforzi di Usa e dell’Urss di impedire agli altri stati d’accedere all’arma nucleare con il trattato di non proliferazione nucleare.

MILLENIUM di John Varley




 MILLENIUM di John Varley
di Massimo Luciani



Il romanzo “Millennium” (“Millennium”) di John Varley è stato pubblicato per la prima volta nel 1983. È basato sul racconto “Razzia aerea” (“Air raid”) del 1977. In Italia è stato pubblicato dall’Editrice Nord nel n. 165 di “Cosmo Argento” e nel n. 25 di “Tascabili Fantascienza” e da Mondadori nel n. 1621 di “Urania” nella traduzione di Antonio Bellomi. Quest’ultima edizione è anche disponibile in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub su IBS.

Bill Smith dirige una squadra di investigazione che deve far luce su un terribile incidente aereo in cui un DC-10 e un 747 si sono scontrati provocando centinaia di morti. Alcuni strani dettagli, un ritrovamento ancor più strano tra i detriti e l’incontro con una donna riveleranno una verità sconcertante.
Louise Baltimore è il Capo Operazione di una Squadra d’Arraffo che opera da un lontanissimo futuro. Attraverso la Soglia, lei e il suo team viaggiano nel passato per prelevare persone ma solo quelle che stanno per morire perché devono stare molto attenti a non creare paradossi che potrebbero distruggere la storia. Un imprevisto innesca una serie di eventi che potrebbero causare una catastrofe.

“Millennium” è un romanzo incentrato sui viaggi nel tempo, tanto i titoli dei capitoli sono quasi tutti omaggi a precedenti storie di questo sottogenere. In questo caso, i viaggi sono effettuati attraverso un portale chiamato la Soglia aperto in un lontano futuro chiamato l’ultima Era. Si tratta di un futuro desolato, il risultato di millenni di guerre nucleari, chimiche e batteriologiche con la conseguenza che la Terra è pesantemente contaminata.

mercoledì 5 agosto 2015

GOVERNO: ALTRI TAGLI SANITA' E VIA IL DIRITTO DI SCIOPERO di Chiara Carratù






GOVERNO: ALTRI TAGLI SANITA' E VIA IL DIRITTO DI SCIOPERO
di Chiara Carratù




Dopo aver dedicato ampio spazio alla crisi greca, da qualche giorno i media hanno cominciato a dedicarsi alle cose di casa nostra con lo scopo di preparare l’opinione pubblica ai prossimi tagli sulla sanità e alla prossima stretta sul diritto di sciopero.

La sconfitta greca ha per ora allontanato le paure della borghesia e del governo di un rischio di ripresa delle lotte per contagio greco; anche se la possibilità di costruire un’alternativa al binario unico delle politiche di austerità è stata per il momento allontanata, torna la necessità, per le classi dirigenti, di costruire il terreno fertile intorno alle prossime manovre annunciate da Renzi in questa calda estate. Si avvicina la Legge di stabilità e con essa la necessità di proseguire nelle politiche di austerità utili a reperire risorse per continuare a mantenere alti rendite e profitti. I rimedi, fino a quando non verranno imposte politiche economiche alternative a quelle di austerità, saranno ricercati sempre nelle stesse tasche e ad essere saccheggiati saranno sempre i settori pubblici e sempre le stesse categorie sociali (lavoratori e pensionati in primis) che, a turno, vengono spremuti.

Ora si ripassa alla sanità pubblica, individuata, ancora una volta, come fonte di spreco da normalizzare. L’obiettivo da conseguire è fissato intorno ai 10 miliardi di euro in 3 – 4 anni partendo dal taglio delle prescrizioni cosiddette inutili che valgono circa 13 miliardi si euro. Ormai i discorsi che precedono i tagli dovrebbero metterci subito in allarme perché sono sempre gli stessi e ripetono più o meno sempre le stesse tiritere: quante volte abbiamo sentito la storia della siringa che in Sicilia e Campania ha un costo e in Lombardia e Veneto un altro? Quante volte abbiamo sentito parlare di piccoli presidi sanitari che sono un spreco di risorse e quante volte abbiamo sentito dire ai diversi esponenti di governo che dobbiamo stare tranquilli perché si starà accorti a non fare tagli lineari ma a colpire solo dove serve e solo dove di annidano spreco e corruzione? Nella retorica generale, quel che manca, a volte anche nella sinistra più accorta, è un’analisi generale che individui la radice del problema e che serva ad orientare l’opinione pubblica oltre i luoghi comuni che girano a iosa sui social network e nelle trasmissioni televisive cosiddette d’informazione. Intorno ai tagli vengono costruite tesi, il più delle volte presentate come nuove, ma che invece ci ripropongono vecchie teorie liberiste sui benefici della privatizzazione. Nel frattempo, nelle trasmissioni televisive, si alternano tecnici, economisti e politici chiamati a mostrarci come novità vecchie metodologie di azione del capitalismo.

lunedì 3 agosto 2015

VIVERE SU UNA PANCHINA CON 140 EURO AL MESE di Anna Lisa Minutillo




VIVERE SU UNA PANCHINA CON 140 EURO AL MESE
di Anna Lisa Minutillo


EMPOLI - Adriano ha problemi di cuore ed è costretto a prendere 8 farmaci al giorno. Il grido d’aiuto: «La gente mi guarda con disprezzo e le istituzioni mi ignorano»
E come sempre oltre il danno , la beffa in questa situazione di indigenza e dignitoso vivere c’è anche chi si permette di puntare l’indice senza fermarsi un solo secondo a riflettere sul male e sul dolore che alcuni atteggiamenti hanno su chi si ritrova a vivere una situazione di questo tipo.
Storia di ordinaria inciviltà storia che non ha una scadenza o un luogo poiché in tante Regioni d’Italia accadono situazioni di questo tipo, storia che si mette di fronte ai nostri fallimenti ed alla nostra miseria “umana” che di umano conserva davvero ben poco .

«Ora sono tre mesi che vivo su di una panchina in Piazza Ristori e sono davvero amareggiato, ferito e deluso dal comportamento delle istituzioni che non hanno voglia di aiutare un cittadino italiano con residenza ad Empoli che ha bisogno». Adriano infatti ha la residenza presso una casa comunale di accoglienza e grazie a questa ha potuto, due anni fa, fare richiesta per una casa popolare senza mai ottenere risposte, costringendolo così a dover dormire per strada o in alloggi di fortuna per poche notti. Come se non bastasse Gambini è un soggetto cardiopatico con all’attivo 2 bypass cardiaci ed è stato sottoposto varie volte a interventi di angioplastica.

PORTORICO: LA "GRECIA" AMERICANA di Barry Sheppard





PORTORICO: LA "GRECIA" AMERICANA
di Barry Sheppard




Mentre tutto il mondo concentrava l’attenzione sullo spettacolo offerto dal Fondo Monetario Internazionale, dalla Commissione Europea e dalla Banca Centrale Europea (la “trojka”) mentre schiacciavano il popolo greco, ci sono tanti altri esempi di paesi imperialisti tra i più forti che sfruttano la “crisi del debito” per spremere maggiore ricchezza da paesi più deboli di loro, come pure da paesi imperialisti più poveri.

Tipico è il caso di Portorico (3,6 milioni di abitanti). In un’intervista rilasciata al New York Times il governatore del paese ha dichiarato: «Il nostro debito, che ammonta a 73 miliardi di dollari, non è pagabile. Non c’è altra scelta. Sarei felice che ve ne fosse una più facile. Ma non dipende dalla politica, riguarda la matematica». Portorico non ha potuto onorare il versamento di oltre 1 miliardo di dollari, che avrebbe dovuto pagare lo scorso 1° luglio.

Il grosso del debito è dovuto a fondi speculativi (hedge funds) americani, fondi o altri conti d’investimento. Gli hedge funds, noti anche sotto la dicitura di “fondi avvoltoi”, riacquistano (sul mercato secondario), a prezzo bassissimo, debito contratto dal governo portoricano nonché da imprese private, perché gli investitori sanno che questo non ha pressoché alcun valore. Successivamente, operano un’inversione e ne esigono il pagamento al valore nominale pieno (cioè il valore stabilito all’emissione).

domenica 2 agosto 2015

"UNO STRANO CLIENTE" DI FREDRIC BROWN




"UNO STRANO CLIENTE" 
DI FREDRIC BROWN
di Omar Lastrucci



Bene, non vedevo l’ora di parlare di Fredric Brown. Chi era?

Un maledetto genio della letteratura, poeta degli assurdi universi, cantore dei vagabondi nello spazio, uno che può far passare la voglia di scrivere agli aspiranti scrittori, che potrebbero sentirsi a disagio per manifesta e palese inferiorità; maestro del racconto folgorante, ed emblema di tutto un modo di concepire la letteratura fantastica Americana, quella delle riviste che ospitavano racconti Fantascientifici, Horror, Thriller e Pulp, dove si fecero le ossa e spesso rimasero assoluti titani come Robert Bloch, Ray Bradbury, Richard Matheson, poeti dei racconti a un cent la parola, che dovevano intrattenere un pubblico di bassa cultura avido di emozioni ma che finirono per segnare e plasmare un’epoca, quella della grande fantascienza, di serie capolavoro come “Ai confini della realtà”, della potenza della fantasia.
La favolosa, irripetibile America degli anni cinquanta, dalla quale tutti discendiamo un po’. Tutto ciò che adesso vediamo al cinema e in tv viene dall’opera di questi incredibili, talvolta patetici e assurdi, maestri infaticabili della penna, Salgari d’oltreoceano che fabbricavano storie meravigliose ora oggetto di culto e ospitate in collane per intenditori; forse la critica è sempre snob verso questa gente, ma il pubblico no, il pubblico li ha capiti fin da subito, e i loro figli, nipoti e pronipoti continuano ad amarli come grandi classici inattaccabili dal tempo e dalle mode.

sabato 1 agosto 2015

CARI COMPAGNI DI SEL, RIFONDAZIONE, ECC., PERCHE' NON VI FERMATE UN ATTIMO A RIFLETTERE? di Aldo Giannuli






CARI COMPAGNI DI SEL, RIFONDAZIONE, ECC., PERCHE' NON VI FERMATE UN ATTIMO A RIFLETTERE?
di Aldo Giannuli


Alcuni interventori su questo blog, così come conoscenti ed amici per mail o in fb prendono molto male le mie critiche alla Coalizione Sociale di Landini o al nuovo-vecchio soggetto politico che sta nascendo fra Sel-Rifondazione, fuorusciti dal Pd ed ex M5s.

Per la verità si tratta di poche persone (relativamente al sito si tratta di circa il 10-15% degli intervenuti, sempre che dietro i diversi nick ci siano persone diverse e non sempre una).

Qualcuno mi accusa di ostilità preconcetta, qualche altro di farlo per difendere il M5s, che sarebbe terrorizzato dal certo successo di una forza del genere, qualcuno cerca di argomentare ma, nella maggior parte dei casi, si tratta di interventi –scusatemi- rozzi, offensivi e non motivati (anche se, magari, vengono da un docente universitario). Pazienza, non me la prendo e ci passo su; mi limito a censurare qualche intervento insopportabilmente incivile (non più di un paio) ma per il resto, come potete verificare, passo regolarmente tutto, E non credo che ci siano molti altri siti così aperti.
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