VITE, LA 6e REPUBLIQUE!
di Stefano Santarelli
I risultati elettorali di ieri nel primo turno delle elezioni presidenziali francesi hanno evidenziato la crisi mortale della Quinta Repubblica. Lo dimostra proprio il fallimento elettorale dei due tradizionali partiti che negli ultimi quarant'anni hanno governato la Francia: i neogollisti de Les Républicaines e il Partito Socialista che non sono riusciti ad arrivare al ballottaggio. Ma se nel caso de Les Républicaines questa crisi è dovuta principalmente agli scandali legati alla corruzione e al nepotismo che hanno colpito il suo candidato François Fillon e che comunque ha fatto ottenere quasi il 20% dei voti al contrario i risultati del Partito Socialista sono stati un'autentica Waterloo con il 6,3% dei voti.
La sconfitta del suo candidato Benoît Hamon non è dovuta all'insipienza del personaggio ma si è voluto invece punire la politica imperialista e capitalista condotta dal Presidente Hollande il quale per la prima volta nella storia della Quinta Repubblica non si è neanche candidato per la rielezione, oltretutto va segnalato anche il fatto che la sua presidenza è stata impotente di fronte agli attacchi terroristici condotti dall'Isis nel territorio francese.
Bisogna ricordare che nelle ultime elezioni presidenziali del 2012 il PS di Hollande aveva preso il 28,63% dei voti, voti che oggi in buone parte sono andati al neo liberale Macron e alla France Insoumise di Mélanchon. A questo punto si apre per il Partito Socialista una crisi che probabilmente metterà fine alla sua stessa esistenza.









