DOGMAN
di Roberto Massari
Uno dei peggiori film italiani,
ma anche uno dei più sopravvalutati
1) È pessima la regia poiché si vede che il regista non sa come arrivare alla fine o non sa come riempire il film. Per questo gira molte scene in tempo reale (cioè fa vedere per intero lo spostamento da un luogo all'altro delle persone, dei cadaveri, dell’interprete principale). Questa scelta così poco cinematografica rende il film noioso ed esasperante.
2) Sempre allo scopo di riempire il film ci sono intermezzi privi di significato:
a) la scena in discoteca per far vedere un po’ di donnine;
b) le immersioni subacquee reali o immaginarie che siano, sono comunque senza capo né coda, sia per la natura del film (prodotto tipico della serie ultramonotona della malavita di periferia), sia per il carattere (da spacciatore) dell’interprete principale;
c) le pettinature e il concorso dei cani. Queste e altre cose non c’entrano niente con la trama del film, ma più che da contorno fungono da inutile riempitivo.









