Diari di Cineclub

Diari di Cineclub
Rivista Cinematografica online e gratuita

domenica 31 marzo 2013

DALTON TRUMBO: UN COMUNISTA AD HOLLYWOOD di Stefano Santarelli








DALTON TRUMBO: UN COMUNISTA AD HOLLYWOOD
di Stefano Santarelli



La prima guerra mondiale cominciò come una festa d’estate, tutte gonne al vento e spalline dorate.
Milioni e milioni di persone sventolavano i fazzoletti dal marciapiede mentre le piumate altezze imperiali, le serenità, i feldmarescialli e altri idioti del genere sfilavano per le strade delle principali città d’Europa alla testa dei loro scintillanti battaglioni.
Era un momento generoso, il momento delle vanterie, delle bande, delle poesie, delle canzoni, delle innocenti preghiere. L’agosto palpitava e ansimava per le notti prenunziali dei giovani nobili ufficiali e delle ragazze che avrebbero lasciato per sempre dietro di sé. Un reggimento delle Highlands alla sua prima battaglia marciò fin sulla cima della collina al seguito di quaranta suonatori di piva in gonnella che trombettavano a più non posso … contro le mitragliatrici.
Nove milioni di cadaveri si contarono alla fine quando le bande si zittirono e le serenità cominciarono a scappare, mentre il lamento delle cornamuse non sarebbe stato più lo stesso. Fu una guerra romantica, l’ultima del suo genere; e probabilmente l’ultimo romanzo americano sull’argomento fu proprio questo, E Johnny prese il fucile, prima che avesse inizio quella storia totalmente diversa che si chiama seconda guerra mondiale.”

venerdì 29 marzo 2013

PROFICUE AMBIVALENZE DEL GRILLISMO di Nicola Casale e Raffaele Sciortino




PROFICUE AMBIVALENZE DEL GRILLISMO
di Nicola Casale e Raffaele Sciortino


Le elezioni di febbraio hanno sconvolto il quadro politico italiano. Le politiche rigoriste di Monti, appoggiato dalla Chiesa, hanno subito una sonora bocciatura. Si conferma che la borghesia che conta non è in grado di proporre un suo partito, mancandole sia il personale credibile che la capacità di costruire consenso (bisognerà tornarci su, se è vero che non è dato solo italiano).

Vittoria simile a una disfatta per Pd-Sel che si proponevano di continuare Monti con qualche pennellata di “attenzione” al lavoro. Credibilità decrescente per Berlusconi con la sua proposta di fare come se debito e crisi non fossero un problema per i ceti sociali di riferimento. Ridimensionamento secco per la Lega. Batosta senza attenuanti per la “sinistra alternativa”, di cui l’elettorato ha giustamente sancito la perfetta inutilità. Unico vincitore il M5S. Una vittoria che spariglia le carte, non a caso vista con grande preoccupazione dall’establishment politico nazionale ed europeo. Assai meno preoccupato quello Usa che intravede la possibilità di un maggiore incasinamento dell’Europa quale concorrente monetario nonché l’emergere di altri segnali favorevoli (di cui più innanzi).

lunedì 25 marzo 2013

LA CUOCA E LENIN di Franco Piperno



LA CUOCA E LENIN
di Franco Piperno

L'incontro-scontro tra centri sociali e 5 Stelle



Alcune delle idee-forza del movimento M5S hanno ascendenze lontane. Si avverte, per chi eserciti l’arte della memoria, l’eco della parole d’ordine comuni ai movimenti degli anni 70. Il reddito di cittadinanza; la democrazia diretta; l’esercizio spesso inconsapevole di una certa potenza destituente; il rifiuto del lavoro salariato perché aliena e l’attrazione per l’attività scelta liberamente perché realizza; la critica beffarda al sistema dei partiti; un sentimento di estraneità ostile verso l’ideologia lavorista e progressista, per quella illusione di conseguire la felicità cercando d’arricchirsi in fretta; e così via.

sabato 23 marzo 2013

IPAZIA: STORIA DELLA PRIMA SCIENZIATA VITTIMA DEL FONDAMENTALISMO RELIGIOSO di Margherita Hack





IPAZIA: STORIA DELLA PRIMA SCIENZIATA VITTIMA DEL FONDAMENTALISMO RELIGIOSO
di Margherita Hack



In questo romanzo storico si ricostruisce l’ambiente e l’epoca in cui ha vissuto la prima donna scienziata la cui vita ed opere ci sono state tramandate da numerose testimonianze. Gli autori hanno fatto ricorso a una ricchissima bibliografia, che permette di far emergere dalla lontananza di 16 secoli questa figura di giovane donna in tutti i suoi aspetti umani, privati e pubblici, la sua vita quotidiana, i suoi dialoghi con la gente comune, con i suoi allievi, con gli scienziati.
Ipazia era nata ad Alessandria d’Egitto intorno al 370 d.C., figlia del matematico Teone. Fu barbaramente assassinata nel marzo del 415, vittima del fondamentalismo religioso che vedeva in lei una nemica del cristianesimo, forse per la sua amicizia con il prefetto romano Oreste che era nemico politico di Cirillo, vescovo di Alessandria.
Malgrado l’amicizia con Sinesio, vescovo di Tolemaide, che seguiva le sue lezioni, i fondamentalisti temevano che la sua filosofia neoplatonica e la sua libertà di pensiero avessero un’influenza pagana sulla comunità cristiana di Alessandria.

giovedì 21 marzo 2013

SAPPIAMO COSA MANGIAMO? di Esther Vivas




SAPPIAMO COSA MANGIAMO?
di Esther Vivas



Se una volta ci vendevano carne di gatto per coniglio, oggi ci vendono carne di cavallo per carne di marzo. Sapere che cosa mangiamo è diventata una cosa sempre più difficile. Il recente scandalo alimentare scatenato dalla scoperta di carne di cavallo in prodotto nei quali vi sarebbe dovuto esserci carne di manzo non fa che mettere ulteriormente in evidenza questa difficoltà. Cannelloni “La Cocinera”; hamburger di Eroski; ravioli e tortellini di carne Buitoni, polpette della Ikea non sono che alcuni dei prodotti che sono stati ritirati dal mercato. A conferma che noi tutti non abbiamo nessuna idea di quello che mangiamo.

lunedì 18 marzo 2013

E' RIFORMABILE LA CHIESA? di Antonio Moscato




E' RIFORMABILE LA CHIESA?
di Antonio Moscato



Lasciamo passare l’ondata emotiva per l’elezione di un papa argentino, e sospendiamo per un po’ la polemica sulle corresponsabilità di Jorge Mario Bergoglio con i crimini della dittatura militare. Certo non è convincente la difesa fatta da padre Lombardi, che parla di “presunto silenzio”, esattamente come si è fatto per decenni a proposito dell’atteggiamento di Pio XII durante il genocidio degli ebrei, dei rom, dei comunisti, dei serbi, a cui per giunta collaboravano zelantemente in varie parti d’Europa anche molti religiosi, da mons. Tiso in Slovacchia al francescano Miroslav Filipović-Majstorović che diresse il campo di Jasenovac in Croazia al servizio di Ante Pavelić e con la benedizione di mons. Stepinac…

SE IL M5S SI SPACCA LE CONSEGUENZE LE TRAGGANO GRILLO E CASALEGGIO di Fabrizio Tringali




SE IL M5S SI SPACCA LE CONSEGUENZE LE TRAGGANO GRILLO E CASALEGGIO
di Fabrizio Tringali

Scrivevo lo scorso 26 febbraio, all'indomani delle elezioni politiche che hanno sancito la mancanza di una chiara maggioranza di centrosinistra al Senato: "cercheranno di imbarcare il M5S. Non tutto, ovviamente, ma proveranno a spaccarlo e a tirar dentro 20 senatori a sostegno di un governo pro-euro supino di fronte ai diktat di Bruxelles e Francoforte."

domenica 17 marzo 2013

IL PAPA ARGENTINO: RETORICA E PROBLEMI REALI di Antonio Moscato




IL PAPA ARGENTINO: RETORICA E PROBLEMI REALI
di Antonio Moscato


Del papa argentino riparleremo con maggior distacco e qualche verifica concreta quando sarà passata questa fase, in cui siamo sommersi da un’orgia di pseudoinformazione e commenti esaltati. E quando si vedranno i probabili effetti negativi di questa elezione in America Latina. Ovviamente prima di tutto in Argentina, dove Bergoglio è stato tenace oppositore dei Kirchner, e dove l’esaltazione nazionalistica per un concittadino che ha avuto successo sarà usata sicuramente da chi vuol chiudere l’esperienza moderatamente “progressista” di questo decennio. Ricordiamo che in Argentina, ben prima di Maradona, perfino il giovane Ernesto Guevara scriveva ai genitori “Dio è argentino”, per annunciare scherzosamente che non era morto nello sbarco del Granma. Adesso lo ripetono in tanti e si aspettano da questa elezione chissà che conseguenze positive per il paese.

sabato 16 marzo 2013

HABEMUS PAPAM: SÌ, PERÒ… di Pier Francesco Zarcone




HABEMUS PAPAM: SÌ, PERÒ… 
di Pier Francesco Zarcone


La prudenza non è mai troppa, quando le cose non sono chiare

La saggezza dei nostri vecchi ammoniva a non considerare oro tutto quel che riluce, e questo vale anche per la scelta dell’attuale capo della Chiesa cattolica, considerata sia nelle sue eventuali finalità strategiche sia riguardo alla persona chiamata a sostituire Ratzinger. A prescindere dal fatto che le masse cattoliche avrebbero osannato chiunque fosse stato eletto al pontificato, si deve riconoscere che formalmente l’Arcivescovo di Buenos Aires si presenta bene e certo meglio di tanti suoi colleghi italiani: stile di vita più che spartano, consolidata fama di “Vescovo dei poveri”, modi semplici e accattivanti, affabilità, spiragli di apertura alla mai realizzata collegialità episcopale, suggestione indotta dal nome da lui assunto, provenienza geografica dal Sud del mondo ecc. ecc.

Quest’ultima caratteristica può sembrare la più frivola, quanto meno per il modo in cui la presentano e la condiscono i mass-media nostrani. In questo senso ha ragione Luis Spúlveda che in un commento a caldo comparso nella rete web ha ironizzato sull’entusiasmo immotivato per il fatto di essere di lingua castigliana il nuovo Papa, come se ciò bastasse a far sì che il dimenticato messaggio di giustizia del Nazareno si imponga su tutte le bocche della terra. Tuttavia, come diremo meglio appresso, la provenienza del nuovo Papa rivela una valenza maggiore e diversa da quella su cui tanti giornalisti e tuttologi si stanno “parlando addosso”.

venerdì 15 marzo 2013

MARO' LIBERI TRA FURBATE, FARSE E RICATTI di Giuliana Sgrena




MARO' LIBERI TRA FURBATE, FARSE E RICATTI
di Giuliana Sgrena


I marò liberati in cambio dei documenti sulle tangenti Finmeccanica? Lo confermerebbero indiscrezioni e coincidenze.


Una furbata all'italiana o una farsa?
C'è un accordo Roma-New Delhi per la liberazione dei due marò in cambio di documenti sulle tangenti Finmeccanica?
Sta di fatto che l'annuncio del ministro Terzi che i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sarebbero rimasti in Italia contravvenendo alla promessa di rientro in India, è stato fatto lo stesso giorno in cui la procura di Busto Arsizio ha trasmesso a New Delhi i documenti sull'inchiesta Finmeccanica, da tempo richiesti.
Print Friendly and PDFPrintPrint Friendly and PDFPDF