venerdì 26 giugno 2015

QUELLE DUE di Stefano Santarelli





QUELLE DUE
di Stefano Santarelli



Nella cinematografia hollywoodiana spicca in modo estremamente originale, sia per il tema particolarmente scabroso negli anni ‘60 sull’amore lesbico e sia per la bravura di due bravissime e bellissime attrici come Audrey Hepburn e Shirley MacLaine, il film “Quelle due” (The Children’s Hour) diretto dal celebre regista William Wyler, tre volte vincitore del Premio Oscar, ( La signora Miniver, I migliori anni della nostra vita, Vacanze romane, Ben-Hur).

Tratto da un lavoro teatrale di Lillian Helman che lo stesso Wyler aveva già portato sullo schermo nel 1936 La calunnia (These three) dove però il rapporto lesbico tra le due protagoniste viene trasformato nel classico triangolo vale a dire nell’amore di Martha verso il fidanzato di Kharen.

Quelle due girato nel 1961, molto fedele al testo originale, narra la storia di Karen (Audrey Hepburn) e Martha ( Shirley MacLaine) proprietarie ed insegnanti di una piccola scuola privata di provincia che vengono accusate, basandosi soltanto sulle dichiarazioni di una loro allieva bugiarda e viziata, di essere amanti.
La nonna di questa allieva, interpretata da Fay Bainter in questa sua ultima interpretazione cinematografica che le fruttò una nomination come migliore attrice non protagonista, crede immediatamente a questa versione e riesce a convincere tutti i genitori degli allievi a ritirare i loro figli dalla scuola.
Si apre immediatamente una vera campagna di calunnia nei confronti di queste due donne che provoca non solo il loro isolamento dalla comunità che le porterà ben presto alla rovina economica, ma provoca anche il licenziamento del fidanzato di Karen, medico del locale ospedale.
Quando infine per un caso fortuito viene dimostrata la falsità delle dichiarazioni di questa allieva la nonna tenta di scusarsi con le due insegnanti, ma purtroppo è troppo tardi.
Martha la quale aveva appena confessato a Karen il suo profondo e segreto amore nei suoi confronti si toglie la vita. Questo finale tragico viene sottolineato con maggior forza durante il funerale di Martha dove Karen, abbandonata pure dal suo fidanzato, partecipa da sola.

Come si può vedere è un film estremamente amaro e pessimista frutto dell’atmosfera paranoica che riflette il clima maccartista del periodo in cui è stato girato.
Le due attrici protagoniste sono indiscutibilmente bravissime nei loro ruoli anche se Shirley MacLaine ci offre una interpretazione degna dell’Oscar: da citare la sua battuta “Anche gli avvoltoi devono mangiare” rivolta alla cittadinanza che ha isolato queste due insegnanti e che verrà utilizzata come omaggio a questa pellicola anche da Clint Eastwood nel loro unico film, diretto da Don Siegel, che li vede recitare insieme: Gli avvoltoi hanno fame ( Two mules for Sister Sara - 1970).

Da citare anche l'eccellente interpretazione di Miriam Hopkins nella parte della zia Lili la quale nel precedente film del 1936 La calunnia aveva interpretato proprio la parte di Martha. Straordinaria, per non dire altro, la prova recitativa delle due bambine Karen Balkin e Veronica Cartwright.

Il film girato in un bellissimo bianco e nero nonostante gli anni trascorsi non solo non è invecchiato, ma rimane indiscutibilmente il migliore omaggio che sia mai stato girato sull' amore saffico. Un film in fondo ingiustamente dimenticato.


In appendice la scena finale in cui Martha dichiara il suo amore per Karen





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