giovedì 23 febbraio 2017

RIFECERO IL SACCO DI ROMA E LO CHIAMARONO STADIO di Fabio Cerulli







RIFECERO IL SACCO DI ROMA E LO CHIAMARONO STADIO
di Fabio Cerulli


 Un progetto abnorme. La spirale che ingoia il M5S. Il ruolo del PD e delle forze politiche. La campagna mediatica e la prefigurazione di un nuovo blocco sociale




La vicenda della grande speculazione edilizia che impropriamente viene chiamata dello “stadio della Roma” è emblematica di una molteplicità di aspetti che coinvolgono la pervasività del capitale finanziario e della rendita fondiaria, l’assetto delle relazioni di potere e di dominio nelle grandi città, la natura sociale del M5S e dei suoi gruppi dirigenti, le grandi questioni dell’urbanistica e della storia delle relazioni di subalternità al capitale immobiliare che tutte le amministrazioni hanno avuto in decenni. Se dovessimo partire dalla fine, dalle conclusioni, potremmo sintetizzare in questo modo:

sabato 18 febbraio 2017

LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE di Stefano Santarelli




LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE

di Stefano Santarelli



Forse quello che chiamiamo follia non è altro che logica portato all'estremo”
Boileau-Narcejac



Indiscutibilmente Vertigo, 1958, (La donna che visse due volte) è il capolavoro assoluto di Alfred Hitchcock. Tratto dal romanzo D'entre les morts di Pierre Boileau e Thomas Narcejac la più celebre coppia di scrittori di Noir francesi, autori tra l'altro dei migliori apocrifi sul celebre ladro-gentiluomo Arsène Lupin, questo film testimonia la completa maturità raggiunta dal grande regista inglese.
Hitchcock in verità si era già innamorato di un precedente romanzo di questa coppia di giallisti francesi “Celle qui n'était plus”, ma il regista Henri-Georges Clouzot lo precedette e ne trasse il più celebre Noir francese “I diabolici” interpretato dalla grande Simone Signoret. Leggendo D'entre les morts Hitchcock ne compra subito i diritti spostando la vicenda dalla Francia della Seconda guerra mondiale alla contemporanea San Francisco.
Il titolo originale del film non era altro che la traduzione inglese del romanzo di Boileau-Narcejac “From Among the Dead ” (Tra i morti), ma venne poi trasformato dallo stesso regista in “Vertigo”. A mio avviso il titolo italiano (La donna che visse due volte) è migliore, per una volta tanto, a quello originale.
Rispetto al romanzo, a cui Vertigo è in fondo molto fedele a parte l'ambientazione della storia, la vera differenza risiede nel finale dove il protagonista strangola in un impeto di rabbia la povera Madeleine.
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