domenica 21 febbraio 2016

ANONIMA ALDILA' di Robert Sheckley





ANONIMA ALDILA'  
di Massimo Luciani



Il romanzo “Anonima aldilà” (“Immortality, Inc.”) di Robert Sheckley è stato pubblicato per la prima volta nel 1958 sulla rivista “Galaxy” con il titolo “Time Killer”. È la versione ampliata di una storia più breve intitolata “Immortality Delivered”. In Italia è stato pubblicato dall’Editrice Due Mondi a puntate in “Galaxy” con il titolo “Ammazzare il tempo” e da Mondadori all’interno de “L’ombra del 2000”, all’interno del volume “Sheckley” de “I Massimi della Fantascienza”, nel n. 190 dei “Classici Urania”, nel n. 8 de “I Libri di Urania” e nel n. 126 di “Urania Collezione”. Quest’ultima edizione è disponibile in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub su IBS.

Nel 1958 Thomas Blaine ha 32 anni quando ha un incidente mortale. Quando si risveglia gli viene detto che è il 2110 e si è reincarnato in un nuovo corpo. Qualcosa però è andato male perché quel corpo doveva ospitare l’anima di un’altra persona. Ancora confuso, Blaine comincia a scoprire che dopo la sua morte la scienza ha fatto passi da gigante nella spiegazione di quelli che erano considerati fenomeni soprannaturali collegati all’aldilà.
Trovatosi in un futuro talmente lontano che le sue capacità di progettista di yacht sono obsolete, Thomas Blaine deve cercare di mettersi al passo. Si trova così a cercare di capire un mondo in cui è possibile fare un’assicurazione per reincarnarsi, anche se il procedimento non sempre funziona correttamente. Fantasmi, poltergeist, zombie e persone disposte a vendere il loro corpo sono ormai normali.

“Anonima aldilà” fu il primo romanzo scritto da Robert Sheckley dopo aver pubblicato narrativa breve per alcuni anni. Attraverso gli occhi del protagonista Thomas Blaine ci fa scoprire lo strano futuro dell’inizio del XXII secolo, in cui la scienza sta risolvendo i misteri dell’aldilà, tanto che sono nate aziende che forniscono servizi di reincarnazione. Tutto ciò ha provocato un nuovo contrasto con le religioni, che si sentono derubate di un loro monopolio.
Thomas Blaine viene reincarnato nel 2110 per errore perché il procedimento è complesso e non sempre funziona correttamente. Il protagonista scopre che la società del futuro è cambiata molto ma non necessariamente in meglio. Negli anni ’50 la fantascienza sociologica era un sottogenere importante e Robert Sheckley, con la sua propensione alla satira e le sue idee frizzanti, vi diede il suo contributo anche con “Anonima aldilà”.

L’interesse a volte ossessivo e morboso verso la morte è alla base di questo romanzo e, come in tutte le storie che fanno parte della fantascienza sociologica, esso distorce elementi della società dell’epoca in cui sono state scritte. In “Anonima aldilà” l’aldilà è diventato per certi versi più importante del mondo dei viventi e tale atteggiamento ha creato vari problemi.
La reincarnazione di Thomas Blaine è stata un errore, in altri casi il procedimento ha successo solo in parte e il paziente diventa uno zombie con un corpo animato ma in via di putrefazione. Gli zombie sono una categoria a malapena tollerata e sono confinati in un ghetto.

Thomas Blaine deve affrontare vari pericoli di questa società del futuro in un romanzo che segue certi standard degli anni ’50, ovvero la lunghezza è ridotta rispetto ai romanzi di oggi e il ritmo è veloce. C’è anche qualche stereotipo dell’epoca, a cominciare dai personaggi femminili non proprio fortissimi. In realtà l’unico personaggio realmente sviluppato è il protagonista, un uomo piuttosto comune del XX secolo che cerca di sopravvivere in un futuro per lui davvero strano.
La storia di Thomas Blaine è divisa in varie parti, probabilmente rispecchiando la divisione in varie puntate della pubblicazione sulla rivista “Galaxy”. In ogni parte ci sono vari colpi di scena che attendono il protagonista e soprattutto il lettore, in una storia in cui c’è molta azione. In alcuni casi i colpi di scena sono sinceramente prevedibili ma in altri sono sorprendenti.

“Anonima aldilà” ha ispirato il film “Freejack – In fuga nel futuro” del 1992 ma solo per alcuni concetti di base che vengono sviluppati in maniera molto diversa, tanto che personaggi e la maggior parte della trama sono creati apposta per il film. Nonostante il buon cast, il film ha una qualità nettamente inferiore al romanzo.

Secondo me “Anonima aldilà” è per alcuni versi datato ma complessivamente è ancora un romanzo decisamente buono e ancora molto godibile perciò ne consiglio la lettura.







16 Giugno 2013

dal sito NetMassimo





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