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giovedì 12 luglio 2018

STRANO INCONTRO di Stefano Santarelli





STRANO INCONTRO
di Stefano Santarelli


Molti film non hanno avuto la fortuna che meritavano e questo per tutta una serie di fattori molte volte, come in questo caso, non spiegabili logicamente.
Strano incontro (Love with the proper stranger -1963) nonostante la presenza di due attori carismatici come Steve McQueen e Natalie Wood, le sue 5 nomination all'Oscar tra cui uno per la sceneggiatura, la bella colonna sonora di Elmer Bernstein e la canzone cantata da Jack Jones, l'esordio cinematografico di Tom Bosley (il "pater familias" di Happy Days), e la perfetta regia con un bel bianco e nero di Robert Mulligan che l'anno prima aveva diretto quel capolavoro che è “Il buio oltre la siepe” non ha lasciato molte traccie nella storia del cinema. Eppure è un film che merita una attenzione particolare.

Prima di tutto per il soggetto scabroso specialmente per un film statunitense dei primi anni sessanta: è la storia di Angela, una ragazza italo-americana (Natalie Wood) che per un rapporto sessuale avuto durante un festa con Rocky, un suo connazionale (Steve McQueen), si ritrova incinta e d'accordo con lui decide di abortire.
Con grande difficoltà raccolgono i soldi per effettuare l'aborto in una struttura clandestina ma quando si trovano di fronte allo squallore del posto e della “mammana” Rocky la porta via.
Da perfetto italo-americano propone un matrimonio “riparatore” che la famiglia di Angela accetta con gratitudine ma che invece la diretta interessata coraggiosamente rifiuta.
Lo sposerà soltanto alla fine quando Angela si accorge che in realtà Rocky l'ama veramente.

Steve McQueen in questo film cerca di scrollarsi personaggi audaci e spericolati come l'abile pistolero dei “Magnifici sette” e ci riesce perfettamente confermandosi un attore molto più eclettico di quello che abitualmente si crede. Natalie Wood, un attrice che aveva esordito sul grande schermo da bambina prodigio, offre in questo film una magnifica interpretazione che le valse una meritata nomination all'Oscar.
Concludendo un ottimo film che per lo spettatore che non l'ha mai visto potrà rivelarsi una bella sorpresa.








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