domenica 3 maggio 2015

ASSURDO UNIVERSO di Fredric Brown




ASSURDO UNIVERSO
di Massimo Luciani


Il romanzo “Assurdo universo” (“What Mad Universe”) di Fredric Brown è stato pubblicato per la prima volta nel 1949. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 25 di “Urania”, all’interno dell’Omnibus “Universo a sette incognite”, all’interno del “Millemondinverno 1973″, nel n. 61 dei “Classici Urania”, all’interno del n. 19 de “I Massimi della Fantascienza”, nel n. 86 di “Oscar Fantascienza”, all’interno del “Millemondi inverno 1999″, nel n. 16 di “Urania collezione” e da Meridiano Zero nella collana “Fantascienza” nella traduzione di Adria Mandrini.

Keith Winton è il direttore di una rivista di fantascienza. Mentre è ospite della villa del suo editore, un razzo sperimentale che non funziona come previsto rilascia una scarica elettrica molto potente che lo colpisce. In apparenza, Keith sopravvive senza conseguenze ma ben presto si accorge che qualcosa non va quando le sue monete vengono guardate come qualcosa di completamente fuori dal normale e si imbatte in un alieno.

Ben presto, Keith diviene un fuggitivo perché viene scambiato per una spia al soldo di nemici alieni. Riesce a tornare a New York ma lì la situazione sembra ancora peggiore perché la città è tra i bersagli in una guerra interplanetaria. Di notte ci sono le tenebre più complete e Keith corre pericoli di vari tipi mentre cerca di capire cosa gli sia successo.
Fredric Brown aveva già pubblicato molti racconti di fantascienza ma solo romanzi di altri generi, in particolare gialli. Mettendo assieme le sue esperienze, l’autore scrisse “Assurdo universo”, un romanzo che è pieno di umorismo ed è per molti versi una satira della fantascienza dell’epoca delle riviste pulp.

Il protagonista Keith Winton rimane coinvolto in un incidente che lo trasporta in un universo parallelo in cui gli elementi tipici delle riviste pulp esistono realmente. Ci sono ragazze che vestono abiti molto succinti o trasparenti, alieni insettoidi, eroi senza macchia e senza paura e altri stereotipi di quel genere.

La parte iniziale di “Assurdo universo” non mostra apertamente gli elementi satirici e anzi si concentra sullo shock subito da Keith Winton quando deve affrontare un mondo che improvvisamente non è più il suo. Il protagonista viene scambiato per una spia degli alieni arturiani e deve scappare perché alle spie bisogna sparare a vista. Riesce ad arrivare a New York ma la notte è assolutamente buia perché viene usata la totalnebbia artificiale per ottenere un coprifuoco totale.

La tensione è molto forte e il ritmo molto elevato in questa parte del romanzo perché Keith Winton rischia continuamente la vita e deve muoversi molto rapidamente in un mondo che non riconosce. Quando finalmente comincia a farsi un’idea di cosa gli sia successo e delle caratteristiche del mondo in cui è finito, l’elemento satirico della storia diventa preponderante.

L’assurdo universo delle riviste pulp risulta essere esistente e tra gli infiniti universi paralleli esistenti Keith Winton è stato trasportato in quello. Fredric Brown è straordinario nel modo in cui gioca con i cliché della fantascienza di quell’epoca. Il protagonista, che li conosce perfettamente proprio perché dirige una rivista pulp, pian piano capisce come sfruttarli per migliorare la sua situazione.

“Assurdo universo” è un romanzo breve rispetto agli standard moderni perché seguiva quelli degli anni ’40. Per questo motivo il ritmo è elevato, soprattutto nella prima parte, con continui colpi di scena. La gestione dei personaggi è inevitabilmente peculiare, nel senso che la storia è ambientata quasi completamente in un universo parallelo in cui i personaggi delle riviste pulp sono reali. La conseguenza è che i personaggi seguono volutamente certi cliché e per questo motivo ciò è positivo.

Fredric Brown gioca con i cliché della fantascienza pulp ma lo fa in maniera sofisticata perciò alla fine “Assurdo universo” è un romanzo umoristico e serio allo stesso tempo. È giustamente diventato un classico della fantascienza e nonostante l’età rimane un’eccellente lettura. Secondo me non può mancare nella collezione di un appassionato di fantascienza.





Fredric Brown



29 Dicembre 2014

dal sito NetMassimo Blog





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