giovedì 6 agosto 2015

MILLENIUM di John Varley




 MILLENIUM di John Varley
di Massimo Luciani



Il romanzo “Millennium” (“Millennium”) di John Varley è stato pubblicato per la prima volta nel 1983. È basato sul racconto “Razzia aerea” (“Air raid”) del 1977. In Italia è stato pubblicato dall’Editrice Nord nel n. 165 di “Cosmo Argento” e nel n. 25 di “Tascabili Fantascienza” e da Mondadori nel n. 1621 di “Urania” nella traduzione di Antonio Bellomi. Quest’ultima edizione è anche disponibile in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub su IBS.

Bill Smith dirige una squadra di investigazione che deve far luce su un terribile incidente aereo in cui un DC-10 e un 747 si sono scontrati provocando centinaia di morti. Alcuni strani dettagli, un ritrovamento ancor più strano tra i detriti e l’incontro con una donna riveleranno una verità sconcertante.
Louise Baltimore è il Capo Operazione di una Squadra d’Arraffo che opera da un lontanissimo futuro. Attraverso la Soglia, lei e il suo team viaggiano nel passato per prelevare persone ma solo quelle che stanno per morire perché devono stare molto attenti a non creare paradossi che potrebbero distruggere la storia. Un imprevisto innesca una serie di eventi che potrebbero causare una catastrofe.

“Millennium” è un romanzo incentrato sui viaggi nel tempo, tanto i titoli dei capitoli sono quasi tutti omaggi a precedenti storie di questo sottogenere. In questo caso, i viaggi sono effettuati attraverso un portale chiamato la Soglia aperto in un lontano futuro chiamato l’ultima Era. Si tratta di un futuro desolato, il risultato di millenni di guerre nucleari, chimiche e batteriologiche con la conseguenza che la Terra è pesantemente contaminata.

I discendenti dei sopravvissuti hanno una bassa aspettativa di vita nonostante il loro livello tecnologico a causa dei gravi danni genetici ereditati. Parti dei loro corpi vengono progressivamente sostituite con parti artificiali finché, almeno per quelli che riescono a vivere abbastanza a lungo, rimane ben poco di organico.

Fin dall’inizio del romanzo viene chiarito che il viaggio nel tempo è pericoloso perché modificare il passato può creare paradossi. Le conseguenze possono essere catastrofiche perché uno strappo nel tessuto dello spazio-tempo possono distruggere totalmente la storia. O almeno questo è ciò che crede la protagonista Louise Baltimore.
I pericoli dei viaggi nel tempo vengono aggirati dalle squadre d’Arraffo come quella comandata da Louise Baltimore. Esse prelevano dal passato persone sane che stanno per morire trasportandole nel futuro e sostituendo i loro corpi con altri per evitare di destare sospetti.

Un incidente aereo rappresenta un’ottima occasione per prelevare molte persone in un colpo solo ma l’arraffo va organizzato in maniera appropriata perché i viaggi nel tempo hanno i loro limiti e le squadre hanno una sola possibilità di operare in un dato momento. Uno schianto tra due aeroplani è al centro di un arraffo ma un imprevisto complica maledettamente le cose e alla fine uno storditore rimane nel passato, con grave pericolo per la linea temporale.
La storia dell’arraffo che ha causato il problema temporale e delle sue conseguenze è raccontato per la maggior parte in prima persona in maniera alternata da Bill Smith, che nel XX secolo dirige la squadra che investiga sull’incidente aereo tra il DC-10 e il 747, e Louise Baltimore.

“Millennium” inizia con una notevole quantità di azione ma i due protagonisti, che sono di gran lunga i personaggi meglio sviluppati, tendono anche a essere verbosi nella descrizione del loro lavoro e in generale della loro vita. La conseguenza è che il ritmo viene rallentato ma ciò permette a John Varley di farceli conoscere a fondo e, nelle testimonianze di Louise Baltimore, di svelare qualcosa di più sull’ultima Era.

In quel lontano futuro, la situazione è talmente brutta e le aspettative talmente limitate che gli esseri umani sembrano tendere al nichilismo. Louise Baltimore fuma molto ma tanto il cancro ai polmoni non rappresenta una preoccupazione rispetto ai problemi di salute che può aspettarsi. Anche altri tratti della sua personalità risentono pesantemente della sua situazione, ancor di più perché ha a che fare con la morte anche nel corso degli arraffi, resi a volte particolarmente difficili da eventi imprevisti.

La trama è complicata perché le storie di Bill Smith e quella di Louise Baltimore sono sfasate. A renderla ancora più complessa ci sono vari elementi della storia e dell’ultima Era che sono poco chiari. Alcuni di questi elementi vengono chiariti alla fine del romanzo. Forse.

Se vi piacciono le storie in cui alla fine tutto è spiegato con precisione, onestamente “Millennium” non fa per voi. Questo è un romanzo basato pesantemente su misteri, ambiguità, mezze verità, bugie e colpi di scena che possono cambiare notevolmente una certa prospettiva. Ad esempio, alcuni personaggi ricevono messaggi lasciati nel passato che vengono usati come una guida per prendere certe decisioni ma il loro grado di affidabilità è tutt’altro che certo.

“Millennium” è il tipo di romanzo che potreste voler rileggere per capire un po’ meglio la storia alla luce del finale. John Varley riesce a mettere davvero molto in una storia non particolarmente lunga per un buonissimo romanzo che in una trama basata su un’avventura nel tempo inserisce vari temi profondi.





3 Agosto 2015

dal sito NetMassimo


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